Federica Bernardini.
Originaria della provincia di Ancona, vive ed opera a Jesi da imprenditrice e operatrice culturale, in particolare in campo teatrale sia con la compagnia
"Teatroluce" da lei fondata, sia in veste di Presidente per la regione Marche della
F.I.T.A. (Federazionr Italiana Teatro Amatori), nonché da attrice e autrice di testi teatrali, uno dei quali ("Una notte con Giulia") premiato al concorso dellIstituto Italiano del Dramma. Con "Teatroluce" ha portato in scena opere di grandi autori da Eugène Ionesco ("Il re muore") a Oscar Wilde ("Salomè"), da Tonino Guerra ("A Pechino fa la neve") A Pablo Neruda ("Lenador"); in onore di quest'ultimo, su invito dell'Istituto di cultura del Cile, ha curato diversi spettacoli, di cui uno di teatro e danza a Isla Negra nel patio della casa natale del poeta cileno; inoltre ha prodotto il film
"Non c'è più niente da fare" per la regia di Emanuele Barresi e da fondatrice e membro del Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana Carlo Urbani, ha portato in scena "La voce di un fiore di loto" sulla vita dello scienziato.
Da scrittrice in versi e prosa ha pubblicato le quattro sillogi poetiche "Dischiuderò le imposte", "Nomade", "La canzone di Nadine", "Vivo dentro la camera degli ospiti" e la raccolta di fiabe "La rete strappata dai sogni". Partecipa infine con significativi successi a concorsi letterari sia di poesia che di narrativa, avendo conseguito molti primi premi e qualificate recensioni.